domenica 17 luglio 2016

Villa de Tilla, 

Questa è un’opera che fu riqualificata da molti cittadini volontari con lo scopo di dare vita ad uno spazio Pubblico "abbandonato" a se stesso, lo scopo in quel periodo, almeno il mio, era far partire da quest’opera un susseguirsi di azioni virtuose per fare della nostra San Marzano s/Sa un fiore all’occhiello.

Villa de Tilla è diventata da alcuni anni un’opera pubblica ambita da tutti, addirittura da alcuni giorni non si fa altro che parlare della vita di un’opera pubblica che a quanto si dice fosse stata affidata ad un Club Sportivo.

Tutti i discorsi fatti in strada hanno la stessa finalità, chi la voleva prima di questi dichiarano che avrebbero mantenuto la pulizia ordinaria e in cambio avrebbero aperto una nuova attività, il Bar, giustamente, non si fa niente per senza niente e qual buon vento di approfittare del vento in poppa?

Un’opera Pubblica come è Villa de Tilla potrebbe essere di grande rilievo per una fascia di cittadini Marzanesi che non è mai stata presa in considerazione, cittadini classificati "serie Z", in questo caso.

A San Marzano sul Sarno abbiamo oltre 12 casi di Bambini diversamente abili in cui i genitori fanno fatica a dividersi i compiti tra lavoro e badare il bimbo/a. 

Immaginate una Mamma che trascorre tutta la giornata in casa sentendosi per fino diversa da altre mamme?, alcune non scendono nemmeno in strada per vergogna poiché noi tutti non siamo abituati a guardare questi “Angeli”, anzi più delle volte mostriamo loro pietà e si sentono ancor più emarginati, ebbene, Villa de Tilla potrebbe essere la soluzione all’emblema di queste Famiglie.

Socializzazione: Organizzare attraverso Associazioni di volontariato un percorso 2 a 1, (due Bimbi sani con uno diversamente abile) in cui trascorrendo del tempo insieme, alla quale potrebbero fare attività ricreative, come piantare un fiore in quelle bellissime fioriere o pitturare un quadretto all’interno del casolare, insomma, con pochi accorgimenti specie per la sicurezza, Villa de Tilla potrebbe diventare laboratorio Sociale e Culturale per tutti i cittadini.

Immaginate quel rapporto due a uno, accrescerebbe autostima nei Genitori, i loro figli avrebbero amichetti in cui si incontrerebbero pure al di fuori di Villa de Tilla, che so, una domenica mattina in piazza con i genitori e nello stesso tempo daremo una qualità di vita sociale alla nostra cittadina.

Questo è uno dei progetti che verrebbe incorporata a tutte le attività che le Associazioni di cittadini vorrebbero mettere in atto con dimostrazioni “chiedendo suolo pubblico temporaneo” in questo Parco bellissimo.

Manifestazioni





giovedì 22 ottobre 2015

Reddito minimo garantito con correlazione in fondo temporaneo per le piccole e medie imprese.

Reddito Minimo Garantito con correlazione in (FTA) 

Fondo Temporaneo per le Attività  .

  • Premesso
  • Viste le critiche. In molti considerano una eventuale applicazione della legge, che prevede il reddito minimo garantito, come un ennesimo strumento di assistenzialismo.
  • Considerato che magari molti , di questi,  ancora oggi non si trovano sotto la soglia della povertà.
  • Ma sapendo tutti noi che ci sono persone che guardano i propri figli e si chiedono:” come posso farcela?”
  • L'ansia , in questi momenti è alta , il respiro si fa più forte e poi chissà, può diventare un viadante senza lanterna vagabondando nel buio più assoluto e se non sceglie la strada del suicidio comunque ci costerà molto sulla spesa sanitaria riguardante la parte del TSO (trattamento sanitario obbligatorio), spesa nazionale da non sottovalutare.
  • Quanti di voi hanno assaporato direttamente o indirettamente questi momenti? Facciamoci questa domanda e facciamola a chi parla ancora senza proporre concretamente una soluzione.
  • La Proposta del RMG
  • Il Movimento 5 Stelle, ha iniziato a lavorare sul reddito minimo garantito da prima che entrasse nelle istituzioni, sulla scorta della conoscenza di altri impianti normativi simili in altri paesi europei . 
  • Il reddito minimo garantito, come si intuisce già dallo stesso titolo, rappresenta un garanzia per la sopravvivenza del cittadino in difficoltà.
  • Da dove prendiamo i fondi?
  • Se un cittadino non ha nulla in tasca, neanche per mangiare, cosa immette nella spesa corrente?
  • Se invece i soldi li prendiamo dagli sprechi (molti dei quali già individuati ed esplicitati in parlamento) e li ribaltiamo a chi si trova oggi al di sotto della soglia di povertà pensate che li immette nella spesa corrente o li mette da parte?,
  • Sarà pure una cosa minima ma alimenterà, di certo,  la spesa pubblica ed i consumi in genere.
  • Contemporaneamente o conseguentemente si inizia un percorso che ha come sia come pilastro fondante, ma anche obiettivo,  la legalità.
  • Occorrerà strutturare per bene l’iter e le modalità . Chi lo percepisce, per legge deve agire e gestire in maniera completamente legale e trasparente (censimento della legalità).
Il Fondo Temporaneo Garantito
  • Se intendiamo che il reddito minimo garantito  possa divenire e rappresentare a tutti gli effetti di legge e nella pratica una “garanzia completa”,  allora in  tempo ragionevolmente breve possiamo lavorare per moltiplicarlo di gran lunga configurandolo come unfondo temporaneo garantito.
Come e quando?
La Condizione iniziale
  • Un esempio concreto di trasformazione: molti artigiani, esercenti, professionisti o medie imprese hanno contratto debiti con banche o finanziarie e non hanno potuto ottemperare al pagamento di  tasse INAIL/INPS.
    Il Progetto
  • Le stesse attività hanno però, magari nel cassetto,  qualche progetto particolare per far rialzare la propria attività, magari, assumendo anche del personale ma siccome non  può più rivolgersi a nessun istituto di credito e nessuna banca,  dovrà chiudere definitivamente la propria attività prendendosi solo il sussidio (reddito minimo garantito) ed aspettare quando gli organi competenti gli trovano un impiego.
    L’intervento
  • Ecco, esattamente in questo caso ed in questo preciso momento può  subentrare il fondo temporaneo garantito. L’attività in questione potrà recarsi in una banca o meglio un’ istituto istituito dal governo stesso e far valutare il proprio progetto per bene da una qualche commissione di tecnici (per evitare di regalare soldi a chiunque).
    Il Congelamento
  • Proprio in virtù di questo nuovo percorso, sarà “congelato”  il reddito minimo garantito del richiedente e cioè della persona fisica e, nel frattempo,  gli verrà concessa la somma prestabilita per tale progetto.
    I Vantaggi per l’attività
  • Con questo tipo di concessione, l’attività in questione potrebbe :
  • a) assumere personale , magari anche qualificato attraverso lo screening del nuovo, qualificato ed efficiente Centro per l’Impiego (altro punto sui cui lavorare con altra proposta);
  • b)  acquistare strumenti per l’attività;
  • c)avviare processi di comunicazione per il nuovo lavoro.

    I Vantaggi per l’economia
  • a)     A livello locale si immetterebbero altri soldi nella spesa pubblica;
  • b)     Si farebbe  in modo che assumendo nuovo personale ,  diminuiremo il numero dei redditi minimi garantiti da erogare , in quanto assunti a tempo pieno (e con uno stipendio fisso e giusto).

    Le garanzie del fondo
Premessa
  • Adesso è ovvio che insieme, ci facciamo delle domande, proviamo a fare una “contro analisi”.
  • Ci  chiediamo, dunque, se per caso, il progetto dovesse configurarsi, per una serie di motivi, un fiasco, e dopo due o tre anni deve richiudere di nuovo l'attività che in tutti i modi, l’imprenditore, ha provato a portare avanti, cosa succede?

    La riconversione in caso di “fallimento” del progetto
  • Se tutto ciò che è stato messo su, si trasforma, invece, in un “fallimento” succede che :
  • a) intanto la persona fisica deve ridare indietro quei 30/40.000 € alla banca (a seconda di quello che si stabilirà nel disegno di legge) .
  • b) Però nel mentre, essendo passati alcuni anni,  sarebbero diventati pure di meno perché ha versato rate mensili per 2/3 anni,
  • Basterà tener conto del congelamento che aveva contratto prima della trasformazione inFondo e , calcolandolo per i tre anni, si coprirà almeno il 60/65% del debito contratto.
  • Nel momento in cui si riconcederà il reddito minimo garantito alla persona fisica , questi, avrà una detrazione di circa 100/150.00 €  che sarà destinata  alla banca direttamente e fino a debito estinto.

  • La banca non avrà accesso ai fondi congelati e quindi nessuna facoltà di manovra sul congelamento fino a fallimento avvenuto dello stesso richiedente.
  • Ovviamente , questo, perché, come già detto , nel frattempo (i due/tre anni) , questi ha pagato rate mensili del prestito contratto.
  • Il guadagno della banca sarà basato dagli oneri sulle operazioni bancarie considerando interessi che non dovrebbero andare oltre il 2/3 % del prestito
Conclusioni

I Reali risvolti e le somme

  • in questi 3 anni abbiamo risparmiato di dare molti redditi di cittadinanza (operai assunti)
  • e pure, sia  la persona fisica che la stessa banca non ci avranno rimesso nulla.
  • Immaginiamo, ottimisticamente (ma non alla Renzie) che molte di queste aziende si espandano, vuol dire che noi , senza muovere altri soldi,  abbiamo rimesso in moto una grossa parte dell’economia locale e fatto partire il volano dell’economia nazionale , la cui spina dorsale è composta proprio dalle piccole e medie imprese artigiane, industriali e professionale, le uniche che possono creare lavoro autentico e, con queste premesse, anche duraturo.
       Mai più suicidi di stato!
  • Pensate che sia lui che le altre vittime di stato si sarebbero salvate se avessimo pensato veramente a loro in questi termini?

mercoledì 13 agosto 2014

Sedimenti inquinati

Questa immagine ci porta a capire che il letto di qualsiasi canale di sfogo del fiume Sarno è una mescola di sedimenti inquinati e che prima di essere rimossi si dovrebbe individuare dove andarli a trattare con cautela e non mettendolo sulle rive del fiume come hanno fatto per l'ennesima volta che con le prime piogge poi si riversa di nuovo all'interno.
Nella foto si vede che l'acqua è pulita, in effetti è quello che deriva dal fiume Sarno come canale di sfogo e passando sotto il letto dell'alveo nocerino si immette nel famoso Sguazzatoio (un'altro canale di sfogo) che poi a sua volta si immette di nuovo nel Sarno più a valle, in zona Scafati.

Osservate attentamente il sedimento a macchia scura, quello quando viene rimosso ha una puzza nauseabonda che di sicuro quel sedimento nel tempo avrà incorporato tutte le cattiverie sversate dall'uomo.

Una bonifica del genere non può essere effettuata come stanno facendo, scavando oltre un paio di metri in lungo e in largo ma bensì un lavoro di dragaggio più accurato, dapprima a pelo con un massimo di 50 cm di profondità per evitare pure di entrare in qualche falda acquifera e portandolo in discariche autorizzate e poi scavare fino a livello convenzionale ma questo trattamento lo si deve fare dopo aver ripristinato tutto il reticolato fognario confluendo tutti i reflui verso la depurazione e solo dopo pensare ad un giusto dragaggio.
Dobbiamo chiederci tutti i cittadini; che scopo ha di pulire il fiume Sarno se poi continuiamo a sversare reflui di paesi/città all'interno quando poi manca poco il finimento della grande struttura che è il reticolato fognario costatoci fino adesso 880 miliardi di vecchie lire?

lunedì 11 agosto 2014

Politiche dal Basso................. (Cittadini Attivi)

Una buona politica Cittadina inizia dal proprio territorio. 
Vi riporto una delle mie intenzioni, in cui già da un po di tempo cerco attraverso associazioni per immettere un'opera molto importante per la nostra Cittadina Marzanese e che possono usufruirne anche Cittadini di zone limitrofe.
Poiché abbiamo molti casi di Bambini e ragazzi diversamente Abili in cui i genitori restano fuori dalla società civile per il semplice fatto che dovono accudire questi meravigliosi ragazzi, ci sono dei casi in cui le mamme aspettano il marito che torna dal lavoro per andare a fare una semplice doccia che non hanno potuto fare perché non possono lasciare nemmeno un'attimo da soli il suo amatissimo bambino e poi anche perché io penso che chissà quanto pianto si fanno questi genitori alla nostra insaputa, ma come delle belle persone non ce lo dimostrerebbero mai, restando con il loro problema.
Ho parlato con due associazioni Marzanesi e ho scelto loro perché hanno tutte le prerogative per farlo, Un'associazione si interessa di Arte in cui il promotore è un professore in materia e insegna pure in un'istituto scolastico quindi sarebbe ideale.
La prerogativa dell'altra associazione è la Natura in cui affronta tutte le tematiche che possano riguardare la nostra Madre terra.
Perché ho scelto questo posto ; Villa de Tilla ha tutti i confort per mettere in atto questa idea così importante che bisognerebbe solo chiedere all'amministrazione comunale tale spazio in cui già è custodito da dei volontari e con le due associazioni in campo si inizierebbe un percorso per questi ragazzi che potrebbero usufruire di tale spazio, tra "Natura & Arte" che si metterebbe in atto nel casotto esistente guarnendolo in laboratorio d'arte.
Tale sala servirebbe a far respirare un po' questi genitori che adesso che siamo in primavera e ognuno a qualsiasi ora potrà entrare e formare una società migliore attraverso il suo bambino.
Questo percorso si dovrebbe fare con un rapporto almeno (2 a 1) perchè includendo ragazzi sani in mezzo ai diversamente abili inizieremo un percorso di società migliore e rispettosa tra i cittadini stessi.
Io verbalmente ne ho parlato prima con i due promotori delle associazioni e poi con il sindaco in persona che mi è sembrato quasi concorde all'idea.
Prima ancora ho parlato con alcuni di questi genitori e sono rimasti entusiasti e nel guardare i loro occhi mi è sembrato che lo volessero subito e che sono disposti a tutto per realizzare tale opera che se i nostri amministratori ci metteranno il loro volere  potrebbe avverarsi in poco tempo perché come dicevo prima la struttura in sé è agibile quasi del tutto.

giovedì 2 gennaio 2014

Perché il reddito di cittadinanza e a cosa serve.

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Al giorno d’oggi sappiamo come, creare lavoro per tutti , sia diventato una chimera e se pure qualcuno vorrebbe immaginare che da domani mattina tutti insieme ci mettessimo d’accordo per crearlo,non riusciremmo nell’intento neanche per i prossimi 4/5 anni. Ed è proprio su questo che noi dobbiamo riflettere,iniziando a ragionare un attimino al contrario di come stiamo facendo oggi.
Il reddito di cittadinanza serve principalmente per comprare qualcosa da mangiare e pagare quanto meno i beni di prima necessità che sono Gas Acqua ed Energia Elettrica.
Molte persone pensano che,così facendo, si possa dare assistenzialismo, inducendole ,di conseguenza, a non lavorare più,ma se ci ragioniamo per bene possiamo vedere con un’altra ottica il reddito di cittadinanza. Vi renderete conto che può servire a dare un inizio alla spesa corrente, con quei soldi che non derivano da tasse ma semplicemente da tagli agli stipendi d’oro, dai tagli delle pensioni d’oro e oserei dire dai tagli alla spesa anche degli F35. Queste spese folli sono effettuate già con soldi che escono dalle nostre tasche e ,se li gestiamo e li ridistribuiamo per bene,diventano  una aiuto alla spesa corrente giornaliera.
Ragionando sempre nella stessa ottica, il reddito di cittadinanza diventa automaticamente un bene di garanzia per la persona che lo percepisce.

Un esempio :
fate conto che un artigiano o un esercente, che per forza ha dovuto chiudere l’attività o sta per chiuderla, percependo tale reddito e volendo questo reinvestire facendo domanda di fondi per un continuo nell’attività, può fare richiesta dei Fondi che gli servono per un nuovo progetto riguardante sempre la sua attività. In questo modo può accettare di congelare il suo personale reddito tenendolo fermo e quantificandolo  mese per mese fino a formare una garanzia nel tempo per il fondo percepito del nuovo progetto. Se l’attività inizia a progredire, il reddito viene esaminato e tolto del  70% della quota congelata, restituedo all’imrenditore quel 30% in fondo da scorporare in contributi per gli operai, a patto che assume altri dipendenti. Se in tal caso la ripresa dell’attività non volesse trovare i suoi frutti e l’esercente fermerebbe di nuovo l’attività , allora dal fondo accumulato del reddito congelato, darebbe un’anticipo del 70% per i fondi presi e percepirebbe il 30% in soldi per farlo ristabilire. Il pagamento dei fondi presi si calcolerebbe in una rata mensile da 100/150.00 € dal reddito di cittadinanza che gli verrebbe ricalcolato in modo tale da garantire la sopravvivenza del cittadino fino al momento in cui  l’ufficio di collocamento di competenza , non riesca a procurargli una nuova occupazione.

Signori, queste sono parole non studiate sui libri , ma apprese in strada,tocando con mano le mille difficoltà quotidiane e scontrandosi costantemente con i disagi e le situazioni inumane che per anni voi,con soprusi e le ruberie e gli inciuci,avete creato.

sabato 20 luglio 2013

La mala politica

                                                                  


Questa visione è tutto quello che era rimasto di una storia  antica situata nel comune di San Marzano sul Sarno, dico era rimasta perchè una delle amministrazioni precedenti decise che non era importante questa facciata e alla cittadina serviva un plesso scolastico. Oggi in questo posto è situato il plesso
scolastico, Scuola media statale Anna Frank che ancora oggi è utilizzato dalla cittadinanza Marzanese.
Io non so se per un progetto che serve veramente come l'istituto scolastico possiamo distruggere una storia antica che solo a guardare in questa foto ci fa capire che forse l'istituto andava collocato da qualche altra parte o magari studiando un progetto che includesse questa meravigliosa facciata storica tutta SanMarzanese. Oggi in questo spazio è rimasto solo una mezza ciminiera di tutto quel ben di dio e, questo tratto di storia antica si presenta così come la foto che  osserverete sotto, e questo ci fa capire che, chi ha pensato e studiato questo progetto, dovrebbe ricredersi e dirsi a se stesso e a tutta l'amministrazione di allora compreso quelli che stavano nelle commissioni che oggi di sicuro occupano qualche posto amministrativo, di chiedere scusa alla cittadinanza tutta per uno scempio del genere, di aver cancellato per sempre una nostra pagina di Storia antica per le future generazioni.



Guardando oggi il nuovo, già vi da la sensazione di aver cancellato una storia Millenaria.In questo punto che voi state osservando c'era un'attività in cui già da prima della Guerra si lavorava carne in scatola e veniva esportato perfino in america, il territorio della fabbrica era ancora più grande in cui man mano si è ridotto con l'avvento di una crescita e benessere fino ad arrivare al punto che rimanesse la famosa vecchia entrata che sarebbe la facciata che stiamo parlando, e che

oggi rimane questo territorio che è l'istituto scolastico Anna Frank. Eppure la Scuola insegna pure questo, possibile che a nessuno di voi gli venne in mente di includere nel progetto scolastico una Biblioteca restando la famosa vecchia struttura? l'avremmo risolto lo stesso, e oggi avevamo l'istituto scolastico dietro, per quanto grosso o piccolo che sia e, avendo pure la possibilità di un'area museale dentro al Palazzo storico dove porre tutte le nostre ricchezze storiche che sono sparse in città limitrofe sotto custodia dei beni culturali poichè ancora oggi non abbiamo struttura adatta per ospitarli.
Di questa scellerata scelta ne resta solo una foto e tanti rimpianti di una comunità che si è vista deturpata di un grande storia.